June 29-30 - July 1st 2020

INTERNATIONAL WEB CONFERENCE

Middle-digital earth: Museums between digital and emergency.

Data, stories and impact

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The conference will also be on Facebook live streaming at @dipartimentostudistoriciunito

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Museum institutions are seismographs particularly sensitive to changes in communities and relationships that define their identity through their relationship with cultural heritage. The global emergency of the COVID-19 pandemic has abruptly severed the contact between the public and the collections, highlighting the fragility of the heritage, of the management, prevention and protection systems, if the link with its users is broken.

That COVID-19 was and is a new emergency that has put in danger not the cultural heritage in its material component, but has imposed a new everyday life, new comparisons and relationships with the public and professionals. An emergency that has touched almost all the museums in the world that with different times and methods have been forced to close to visitors, suspending all activities in attendance. The contact with the public has only been remote, for this reason the online initiatives of museums have increased, the presence on social networks and real digital workshops have been activated to design content, experiment and plan new medium and long term strategies.

The reaction of museums all over the world to the new contingencies has been monitored through surveys promoted by various associations, foundations, ministries and research centres in order to get a picture of the situation both at institutional and professional level and from the public. In this sense, it seemed crucial not only that museums have digital content, but that this content produced must be of quality and available for use on platforms, but above all it is important that there is an overall digital strategy in line with the museum mission and carried out by competent professionals.

In the days of the emergency some institutions have produced guidelines to support museums to reopen and even in this new phase the role of technologies is and will be crucial to ensure the safety of professionals, works and visitors, as well as it will be essential to monitor all these new activities.

Another aspect that has been of great importance during this period is that of training and online meetings, which have multiplied, expanding the training and comparison offer. These

new forms have managed to fill the gap created by the emergency and will probably be used even after this emergency.
The enormous amount of data that has been produced so far lends itself to timely analysis and reflection that allows us to start giving first readings of the impacts.

Italian version

Le istituzioni museali sono dei sismografi particolarmente sensibili alle variazioni delle comunità e delle relazioni che ne definiscono l’identità attraverso il rapporto con il patrimonio culturale. L’emergenza mondiale della pandemia COVID-19 ha reciso bruscamente il contatto tra il pubblico e le collezioni, mettendo in luce le fragilità del patrimonio, dei sistemi di gestione, prevenzione e protezione, se viene interrotto il legame con i suoi fruitori.

Quella del COVID -19 è stata ed è una nuova emergenza che non ha messo a rischio il bene culturale nella sua componente materica, ma ha imposto una nuova quotidianità, nuovi confronti e relazioni con il pubblico e con i professionisti. Un’emergenza che ha toccato quasi tutti i musei del mondo che con tempi e modalità differenti sono stati costretti a chiudere ai visitatori, sospendendo tutte le attività in presenza. Il contatto con il pubblico è stato solamente da remoto, per questo motivo sono aumentate le iniziative online dei musei, la presenza sui social e si sono attivate delle vere e proprie officine digitali per progettare contenuti, sperimentare e per pianificare nuove strategie a medio e lungo termine.

La reazione dei musei di tutto il mondo alle nuove contingenze è stata monitorata attraverso sondaggi promossi da diverse associazioni, fondazioni, ministeri e da centri di ricerca con lo scopo di avere un quadro della situazione sia a livello istituzionale e professionale sia del

pubblico. In questo senso è apparso determinante non solo che i musei dispongano di contenuti in digitale, ma che questi contenuti prodotti debbano essere di qualità e disponibili per essere utilizzati nelle piattaforme, ma soprattutto è importante che ci sia una strategia digitale complessiva in linea con la mission museale e realizzata da professionisti competenti.

Nei giorni dell’emergenza alcune istituzioni hanno prodotto delle linee guida per supportare i musei alla riapertura e anche in questa nuova fase il ruolo delle tecnologie è e sarà determinante per garantire la sicurezza dei professionisti, delle opere e dei visitatori, così come sarà fondamentale monitorare tutte queste nuove attività.

Un altro aspetto che durante questo periodo è stato di grande rilievo è quello della formazione e degli incontri online, che si sono moltiplicati ampliando l’offerta formativa e di confronto. Queste nuove forme sono riuscite a colmare il vuoto creato dall'emergenza e saranno verosimilmente usate anche passata questa emergenza.

L’enorme mole di dati che è stata prodotta fino ad ora si presta ad analisi puntuali e riflessioni che ci permettono di poter iniziare a dare delle prime letture degli impatti.

 

 

 

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